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Cronaca Basilicata

Nella scatola i vestiti di Luca Orioli?

La madre del ragazzo rifiuta di aprirla nel Commissariato di Scanzano

Arrivo al Commissariato Arrivo al Commissariato

Si è concluso l’incontro tra gli agenti di Polizia di Scanzano Jonico e la mamma di Luca Orioli, Olimpia Fuina. La signora, d’accordo con il suo legale Franco Auletta, si è opposta all’apertura della scatola di cartone contenente del materiale che non si sa come e quando sia stato trasportato da Policoro a Roma.



Questa la dichiarazione dell’avvocato Auletta: “Non esiste un verbale sul momento in cui è stato trasferito il pacco, cosa contiene, soprattutto se è stato analizzato. Il pacco non può essere aperto in un commissariato dove non c’è un locale idoneo. Vanno aperti in un istituto legale di medicina per ritrovare eventuali tracce di DNA.”  Della decisione ne ha preso atto il sostituto procuratore De Fraia. Il pacco quindi sarà trasferito in un’altra sede. “Siamo energicamente contrari al che venga trasferito presso l’Università di medicina legale a Bari, non per la professionalità del prof. Introna o altri. Indichiamo Foggia perché secondo i nostri accertamenti è l’istituto più attrezzato d’Italia” è quanto ha aggiunto l’avvocato. La Procura valuterà come procedere. La signora ricorda ciò che affermò suo marito: la busta contenente i vestiti del figlio rimase nel cimitero di Policoro. Nessuna traccia nemmeno degli organi interni mancanti. La mamma coraggiosa di Luca, fortemente provata, inoltre parla di “una manifestazione, ma anche di altre iniziative” perché non ha nessuna intenzione di fermarsi o di mollare.

Gio, 27/10/2011 - 21:17
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